Consigli
home: spostarsi in sicurezza: guida sicura:
Consigli
Assumere una posizione corretta alla guida
La posizione corretta prescritta è quando le spalle sono perfettamente appoggiate allo schienale del sedile e le braccia distese sino a toccare con i polsi la parte superiore del volante.
Il volante va impugnato con tutte e due le mani nella posizione cosiddetta delle 9 e 15 e con i 2 pollici ben inseriti tra volante e razze.
Anche il poggiatesta va regolato in maniera corretta, il punto più alto del poggiatesta deve trovarsi sopra (di 3-5 centimetri) la sommità del capo; la distanza nuca-poggiatesta non deve superare i 5-8 centimetri. Gli specchietti sono molto importanti per migliorare la visibilità esterna, vanno regolati in modo che, per guardarli, sia necessario solo girare gli occhi.
La cintura di sicurezza svolge un ruolo fondamentale per la nostra sicurezza: in caso di scontro evita l’urto violento contro il volante, il parabrezza o il cruscotto. A 50 chilometri orari il peso del corpo aumenta di 100 volte.
La cintura va posizionata comodamente sul torace e sulla zona delle anche in modo che in caso di incidente l’urto venga distribuito sulla struttura ossea del corpo. In caso di brusca frenata l’aver allacciato bene la cintura di sicurezza, aiuta a proteggere gli organi vitali.
Per guidare in sicurezza lo sguardo va concentrato oltre il veicolo che ci precede
Questo è molto importante perché aiuta a evitare e a prevenire eventuali rallentamenti e frenate dei veicoli davanti a noi.
Cosa fare in caso di sbandata in curva?
In caso di sovrasterzo è opportuno evitare di frenare. Questa manovra, infatti, alleggerisce l’asse posteriore che così facendo perderebbe ulteriore aderenza, accentuando al massimo la sbandata.
In caso di sottosterzo è opportuno rilasciare prontamente il gas per permettere alle ruote motrici di riprendere aderenza e quindi direzionalità. Anche in questo caso non va usato il freno sino al recupero della direzione corretta.
Attenzione all’aquaplaning!
Quando piove uno dei pericoli maggiori è l’aquaplaning. Con la strada bagnata si può perdere il controllo dell’auto, in quanto i pneumatici diminuiscono aderenza come se “galleggiassero”.
Frenare è inutile nella fase del “galleggiamento”. Impugnando, quindi, fermamente il volante ci si prepara a recuperare aderenza mantenendo la direzione costante per tutta la durata del problema.
Cosa fare quando un pedone attraversa all’improvviso?
La manovra corretta da fare è dare un colpo di sterzo immediato e deciso al quale deve seguire un’altrettanto rapida manovra d’arresto, evitando di perdere il controllo della vettura che, sbilanciata, scarta improvvisamente da un lato controllando in controsterzo. Questo spostamento viene chiamato “trasferimento di carico” (il peso del veicolo passa dall’asse anteriore all’asse posteriore) e spesso mette in crisi la stabilità del mezzo, provocando la sbandata. Per tutta la durata della manovra, scarto, riallineamento, recupero della direzionalità è necessario manteneregas costante, non toccando né acceleratore né freno.
L’acceleratore va dosato
Ogni volta che si agisce sull’ acceleratore, si verificano nell’auto spostamenti di pesi tra anteriore e posteriore ed in curva in maniera trasversale. I trasferimenti di carico sono importanti perché più peso vi sarà su una ruota, più questa avrà aderenza a terra. Abbinando i trasferimenti longitudinali a quelli trasversali, ad esempio frenando in curva, si può avere una sbandata dell’auto. Bruschi scarichi di potenza dati con l’acceleratore possono portare alla perdita di aderenza sull’asfalto e provocare una pericolosa sbandata, spesso difficilmente controllabile.
In curva è opportuno mantenere una corretta traiettoria
La traiettoria ideale in curva prevede un ingresso in curva ritardato, il raggiungimento del “punto di corda” (il momento in cui si è più vicini all’interno di una curva), ed un’uscita, allargando progressivamente l’angolo di sterzata. In questo modo il volante rimane girato per il minor tempo necessario, a tutto vantaggio di stabilità e sicurezza. Nel momento in cui si raggiunge il punto di corda, la curva è “finita” e si può iniziare a riallineare il volante e a lasciare scorrere l’auto verso l’esterno della curva, accelerando progressivamente.
Quando si affronta una successione di curve nella stessa direzione (es. due a destra), si deve cercare il più possibile di raccordarle con un’unica sterzata, per non compromettere troppo l’assetto della vettura. Quando invece le curve si succedono in direzione opposta si deve impostare la traiettoria in funzione della seconda curva, per non trovarsi, ad esempio, ad anticipare troppo l’ingresso nella prima curva e rischiare di uscire di strada nella seconda.
Come controllare il sottosterzo
Il sottosterzo è una sbandata dell’anteriore, che tende ad allargare la traiettoria impostata. Il sottosterzo può essere provocato da un ingresso in curva a velocità troppo elevata, da una sterzata eccessiva in rapporto dall’ampiezza della curva o da una eccessiva accelerazione. Quando l’auto sottosterza la soluzione è quella di sollevare il piede dall’acceleratore: il trasferimento di carichi sull’anteriore farà riprendere aderenza ai pneumatici. Se si è esagerato con il volante, la diminuzione dell’angolo di sterzata farà recuperare direzionalità all’avantreno.
Come controllare il sovrasterzo
Il sovrasterzo indica una sbandata del posteriore, che se non corretta tempestivamente porta al testacoda. Il sovrasterzo può essere causato da due situazioni:
1) una frenata, o un rilascio brusco dell’acceleratore in fase di curva. In questo caso, si dovrà controsterzare girando il volante nella stessa direzione della sbandata del posteriore, e, ovviamente solo se la strada davanti è libera, rilasciare il pedale del freno, che è la causa scatenante la sbandata. Con trazione anteriore e integrale c’è la possibilità di aiutare la vettura a raddrizzarsi utilizzando l’acceleratore
2) un’accelerata violenta se si ha una macchina a trazione posteriore e senza dispositivi di controllo della trazione. In questo caso si deve subito controsterzare ed eliminare la causa della sbandata rilasciando l’acceleratore.
Evitare di frenare in curva!
La frenata in curva, se possibile, deve essere evitata, in quanto a ruote sterzate, il trasferimento di carichi dal posteriore all’anteriore potrebbe provocare una sbandata della parte posteriore dell’auto. Qualora questo avvenisse, si dovrà controsterzare e se la strada è libera, rilasciare il pedale del freno, che è la causa scatenante la sbandata.
Attenzione durante la fase del sorpasso!
Il sorpasso è una delle manovre più pericolose durante la guida, ecco perché vanno rispettate una serie di regole:
1) occorre sempre e comunque agevolare la manovra. Il compito del conducente è quello di agevolare anche chi durante il sorpasso non sta eseguendo la manovra in maniera corretta, rallentando o comunque lasciandogli più spazio possibile per il completamento della sua azione.
2) non bisogna avvicinare troppo il veicolo che precede, ci si deve spostare in anticipo in modo da poter frenare in caso di pericolo, avendo una giusta distanza di sicurezza. In autostrada poi, ci si sposta almeno 100-120 metri prima del veicolo da sorpassare, evitando di rimanere incollati al paraurti dell’auto che precede.
3) il sorpasso va fatto il più possibile lontano dall’altro veicolo, per evitare possibili urti laterali; su strade strette, va valutato con attenzione lo spazio a disposizione.
il sorpasso deve essere effettuato nel minor tempo possibile senza invadere la corsia. E’ necessario quindi sfruttare tutta la ripresa del veicolo, innestando una marcia bassa che consenta di accelerare velocemente.
4) prima di sorpassare è necessario farsi vedere dagli altri automobilisti, azionando sempre l’indicatore di direzione, segnalando il cambiamento do corsia, ed eventualmente usando moderatamente il clacson, lampeggiando con gli abbaglianti.

