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Decalogo di primo soccorso

In caso di incidente stradale conoscere poche e semplici manovre da eseguire nell’attesa dei soccorsi del personale qualificato può salvare la vita di una persona. I Codici Penale e Stradale puniscono l’eventuale omissione di soccorso (articolo 593 del Codice Penale). Infatti, oltre ad un dovere ed una responsabilità morale, in caso di incidente stradale non prestare soccorso è severamente punito dalla Legge.

La legge numero 41 del 23 marzo 2016, ha introdotto nel nostro ordinamento una nuova fattispecie di reato: l'omicidio stradale, che punisce in maniera aggravata la fuga del conducente che ha provocato l'incidente.
La sua regolamentazione, più nel dettaglio, è contenuta nell'articolo 589-ter del codice penale.

Secondo gli articoli 589-590 del Codice Penale chi presta soccorso deve farlo in modo corretto: in caso di soccorso che provochi un peggioramento delle condizioni fisiche dell’infortunato il soccorritore può essere passibile dei reati di lesioni personali o, addirittura, di omicidio colposo.

Cosa fare in caso di incidente stradale

1) Indossare il giubbotto catarifrangente prima di scendere dalla vettura e posizionare il triangolo di pericolo ad una distanza di almeno 100 metri.  
2) Valutare lo stato di coscienza dell’infortunato: se risponde alle domande, se reagisce a stimoli.
Se la persona risponde, evitando di spostarla, cercare di tranquillizzarla.
Nel caso in cui non dovesse rispondere, telefonare al 118, avvisando anche il 112 e/o il 113, cercando di fornire informazioni chiare e dettagliate riguardo all’incidente:

  • dinamica;
  • luogo esatto;
  • numero persone rimaste coinvolte e da soccorrere;
  • tipologia lesioni dei feriti;
  • numero di telefono dal quale si chiama il 118


Valutare i parametri vitali dell’infortunato

  • Respiro: iperestendere la testa con una mano sulla fronte e una sotto il mento, tirare indietro il capo e avvicinare la guancia sopra al volto dell’infortunato per ascoltare eventuali rumori uscire dalla bocca e sentire il flusso di aria, nel contempo osservare i movimenti del torace. Tale manovra va effettuata contando a voce alta fino a dieci, per dieci secondi.
    NB: normalmente a riposo si compiono circa 12-16 atti respiratori al minuto.
     
  • Posizione laterale di sicurezza: rimuovere eventuali occhiali, posizionarsi a lato del torace, allineare lentamente gli arti e portare il braccio dal lato del soccorritore verso l’alto fino ad ottenere tra braccio e avambraccio un angolo minore o uguale a 90°. Il braccio controlaterale viene invece posizionato con la mano sulla guancia del paziente dal lato del soccorritore. Piegare la gamba controlaterale e, appoggiando una mano sul ginocchio e una sulla spalla, insieme ruotare l’infortunato dalla parte del soccorritore. Iperstendere i capo e sistemare la mano sotto il mento.
     
  • BLS/ rianimazione base: manovra da eseguire in caso di arresto cardiaco. Iniziare con 30 compressioni sul torace. Terminate le compressioni effettuare 2 ventilazioni e quindi ricominciare il massaggio.


Come eseguire correttamente il massaggio cardiaco

L’infortunato deve essere posto in posizione supina su di una superficie rigida con il torace libero da indumenti.
Posizionarsi in ginocchio a lato dell’infortunato con le mani al centro del torace sulla parte centrale dello sterno all’altezza dei capezzoli e con le dita dell’altra mano posta sopra la prima incrociate.

Le braccia durante le compressioni devono essere tese e perpendicolari al torace del paziente.
Un massaggio ben eseguito è molto faticoso: è necessario, infatti, mantenere la frequenza di circa 100 compressioni al minuto.
Il torace deve essere abbassato di circa 4-5 cm.

Come eseguire la respirazione “bocca a bocca”

Inginocchiarsi a lato dell’infortunato vicino alla testa. La testa deve essere iperestesa (come nella manovra di controllo del respiro). Con il pollice e l’indice della mano appoggiati sulla fronte, chiudere il naso, mentre con l’altra mano tenere aperta la bocca dell’infortunato. A questo punto è necessario insufflare l’aria nella bocca dell’infortunato “bocca a bocca”. Ruotare immediatamente la testa verso il torace per vedere se si muove, ovvero se l’aria esce. Eseguire una seconda ventilazione.

Per quanto tempo è necessario effettuare la rianimazione?

  • Fino all’arrivo del personale sanitario: solo un medico può diagnosticare la morte e decidere l’interruzione di tale manovra;
  • fino all’esaurimento delle nostre forze:
    come già detto, il massaggio cardiaco è molto faticoso e potremmo trovarci nella condizione di non riuscire più ad andare avanti;
  • fino alla comparsa di qualche segno di vita: se vengono osservati un movimento o un colpo di tosse controllare se c’è il respiro e in caso positivo interrompere la rianimazione. Verificare lo stato di coscienza e se assente mettere l’infortunato in posizione laterale di sicurezza.

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