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L'esame

L’esame consiste in una prova di teoria e in una prova pratica di guida (una su circuito e una su strada). La prova di teoria prevede test con 10 domande a risposta multipla: sono consentiti al massimo 4 errori. La prova pratica prevede diverse modalità a seconda del tipo di patente e dell’età:
A1 16 anni l'esame pratico si sostiene con un motociclo senza sidecar di cilindrata fino a 125 cc e 11kw di potenza.
A2 tra i 18 ed i 21 anni non compiuti è necessario utilizzare una moto di potenza uguale o inferiore a 25 kw, non inferiore a 120 cc di cilindrata e che raggiunga la velocità di almeno 100 km/h.
A3 di età superiore ai 21 anni l’esame pratico va sostenuto con un motociclo senza sidecar con una potenza di almeno 35 kw.

NB: la patente A, con esame sostenuto su moto a marce automatiche, sarà valida solo per la guida di moto con marce automatiche.

L'esame di guida prevede generalmente due prove da sostenersi nell'arco della stessa giornata.
La prima è una prova di abilità da effettuarsi in circuito e prevede: Slalom, Otto, Passaggio stretto, Prova di frenata.
La seconda prova viene svolta su strada e il candidato dovrà mettere a disposizione un’auto con conducente per permettere all’esaminatore di seguirlo e valutarne l’esame.
Le penalità della prima e della seconda prova sono le seguenti:

° Sbagliare il percorso;
° Dimostrare una scarsa padronanza del mezzo;
° Mettere un piede a terra (ma la prova su moto di 35 Kw per l'accesso diretto alla patente A permette di poter poggiare a terra il piede due volte in base alla circolare M.C.T.C. n. 72/95 del 2 maggio 1995);
° Abbattere uno o più birilli.