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Guida alla manutenzione

Pneumatici

I pneumatici hanno un ruolo fondamentale per la nostra sicurezza, mantenendo il veicolo aderente alla superficie stradale. Per evitare la perdita del controllo dell’auto devono essere tenuti sotto controllo periodicamente:

• la profondità degli intagli del battistrada che per legge, deve essere di almeno 1,6 mm su tutta la superficie. Questo però è un "valore limite", che non assicura le migliori prestazioni soprattutto sul bagnato. Un pneumatico consumato ha poca aderenza e, in caso di pioggia, può provocare il fenomeno dell’aquaplaning (galleggiamento del pneumatico sull’asfalto) facendo perdere il controllo dell’auto.

• Pressione. Un pneumatico leggermente sgonfio peggiora la stabilità in curva, rendendo instabile l’auto sul bagnato. La pressione normale di esercizio è indicata sul libretto d’uso; se il veicolo è molto carico e si prevede un viaggio lungo, è opportuno aumentarla leggermente.

• Integrità del pneumatico. Tagli e lacerazioni sui fianchi del pneumatico possono essere pericolosi. Va cambiato senza esitazioni. Su ogni asse i pneumatici, per legge, devono essere dello stesso tipo.

• Integrità del cerchione. Le deformazioni e le ammaccature del cerchione producono vibrazioni allo sterzo, contribuiscono al distacco del pneumatico, facendo sfuggire l’aria nei pneumatici "tubeless" (senza camera d’aria). Un’accurata "ribattitura" può eliminare l’inconveniente (ovviamente non sui cerchioni in lega). Meglio sostituire il cerchione piuttosto che rinunciare al vantaggio del pneumatico "tubeless" che, in caso di foratura, impiega più tempo a sgonfiarsi.

• Pneumatici invernali I pneumatici invernali, grazie alla loro particolare composizione e tecnologia, aiutano a ridurre l’impatto delle condizioni meteorologiche avverse sulla guida, fornendo prestazioni superiori in aderenza, motricità, frenata nelle condizioni invernali (ghiaccio e neve), garantendo ottime prestazioni anche su strada asciutta. Grazie alla loro composizione “più morbida” rispetto al pneumatico estivo, diventano particolarmente efficaci quando la temperatura scende al di sotto dei +7°.

Ammortizzatori

Gli ammortizzatori se scarichi producono instabilità in curva ed in frenata. Quando il veicolo "saltella" o se alla fine di una curva rientra violentemente in orizzontale, è necessario farli verificare. Gli ammortizzatori sono un elemento importante per la sicurezza, assicurando il contatto costante tra i pneumatici e la strada ed il mantenimento dell’assetto del veicolo.

Sterzo

Se girando lo sterzo a destra e a sinistra di 3-4 cm le ruote non si muovono affatto significa che il "gioco" dei tiranti dello sterzo è eccessivo. Se a ruote dritte lo sterzo non è "centrato" significa che è mal regolato. In entrambi i casi, occorre una verifica: potrebbe bastare una semplice regolazione, o potrebbe essere l’indizio di un guasto più serio, ad esempio alla scatola dello sterzo.
Vibrazioni allo sterzo possono essere causate da una squilibratura dei pneumatici, da un cerchione deformato, da una deformazione della sospensione o della tiranteria dello sterzo: occorre una verifica. Se queste anomalie sono accompagnate da rumori secchi ad ogni giro di ruota, da irrigidimento dello sterzo e dalla tendenza a spostarsi di lato possono essere indizio di gravi guasti alla sospensione o ai giunti di trasmissione anteriore. Bisogna fermarsi subito.

Freni

Al minimo accenno di allungamento dello spazio di frenata, di sbandamento o di rumori "strani" in frenata, è fondamentale verificare subito il sistema frenante. Alcune vetture sono dotate di una spia luminosa sul cruscotto per segnalare il consumo delle "pastiglie": se si dovesse accendere è necessario sostituirle tempestivamente. E’ importante anche la verifica del livello del liquido dei freni nell’apposito serbatoio.
Una verifica dei freni (pastiglie e livello liquido) è indispensabile almeno ogni 20.000 km, e ad intervalli anche minori se si circola prevalentemente in città, dove i freni sono maggiormente soggetti ad usura. Se tirando il freno a mano, si sente che la corsa della leva è troppo lunga o che oppone scarsa resistenza, va verificato subito: potrebbe essersi rotto, allentato il tirante, o potrebbero essere consumati i freni posteriori.

Luci

Le luci ci consentono di vedere e di far vedere il proprio veicolo di notte ma anche di giorno.
I conducenti degli autoveicoli debbono tenere accese le luci di posizioni, i proiettori anabbaglianti, la luce della targa anche di giorno sulle autostrade, strade extraurbane principali e secondarie.
In caso di nebbia, foschia, pioggia intensa, neve, i proiettori anabbaglianti possono essere sostituiti dai proiettori fendinebbia anteriori che assicurano un minore effetto di riflessione alla luce e quindi una maggiore estensione del raggio visivo del conducente. Se il veicolo ne è dotato vanno accese le luci posteriori per nebbia quando la visibilità è ridotta a meno di 50 metri nei casi di nebbia, pioggia intensa e fitta nevicata in atto.
E’ importante prima di partire verificare che tutte le luci siano funzionanti, compresi gli indicatori di direzione, è buona regola tenere nel bagagliaio della lampadine di scorta per sostituire quelle che si possono rompere durante il viaggio.

Tergicristalli

E’ fondamentale vedere bene la strada, ecco perché il parabrezza deve essere sempre ben pulito, in modo da evitare, soprattutto di notte i riflessi provocati dalla luce dei fari degli altri veicoli.
Per pulire al meglio il vetro anteriore e posteriore è necessario avere i tergicristalli in buone condizioni, sostituendoli quando le spazzole sono consumate.
L’acqua tergivetro va abbinata con dei prodotti sgrassanti e, nel periodo invernale, poi si possono utilizzare anche degli additivi per evitare che l’acqua ghiacci.

La revisione

Il veicolo deve essere sottoposto periodicamente a revisione per verificare i requisiti di idoneità alla circolazione accertati in sede di omologazione (condizioni di silenziosità e di sicurezza per la circolazione e la limitazione delle emissioni inquinanti, i dispositivi di frenatura, di segnalazione visiva e di illuminazione, sterzo, visibilità, assi, ruote, pneumatici, sospensioni, telaio, rumori, dati di identificazione del veicolo).
Si tratta di un procedimento amministrativo che consiste nel sottoporre il veicolo ad un controllo tecnico, e può essere effettuato presso un ufficio di un Dipartimento dei Trasporti Terrestri (DTT) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti o presso officine autorizzate dal Ministero dei Trasporti.

Il Codice della Strada distingue due tipi di revisione:
A) revisione periodica: obbligatoria per tutti i veicoli a motore circolanti, interessano una serie indistinta ed indeterminata di veicoli a motore, fra cui anche i motoveicoli e i ciclomotori.
B) revisioni straordinarie di un singolo veicolo, che interessa il singolo veicolo nei casi in cui insorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza della circolazione, silenziosità e inquinamento o in seguito ad incidente stradale. Tale provvedimento viene adottato, anche a seguito di apposita segnalazione degli organi di Polizia, dall’ufficio del Dipartimento dei Trasporti Terrestri (DTT) e notificato al proprietario a mezzo raccomandata. La visita di revisione deve essere svolta esclusivamente presso un ufficio di (DTT). L’esito della visita viene annotato sulla carta di circolazione.